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domenica 7 marzo 2010
INFORMAMBIENTE....INIZIANO I CORSI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE NELLE SCUOLE
giovedì 4 marzo 2010
APEGREEN_GLI APERITIVI DELLA GREEN ECONOMY
Green economy ed edilizia: la sfida del mattone verde. Categories: Incontri 7° Incontro – 13 Marzo 2010 ore 19.00 |Fa’ la cosa giusta! Green economy ed edilizia: la sfida del mattone verde. Alla ricerca della casa sostenibile tra incentivi per le ristrutturazioni e nuove tecnologie rispettose dell’ambiente. Claudio De Albertis – pres. Assimpredil, intervistato da Miriam Giovanzana – Terre di Mezzo. ![]() Immagine da: www.treehugger.com C’è un nuovo denominatore comune nell’economia. Ed è verde. Quante volte abbiamo sentito parlare, in questi mesi, di “green economy”, soprattutto dopo l’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti? Quanti di noi vorrebbero saperne di più, sono consapevoli del fatto che l’economia virerà in quella direzione, vorrebbero magari far parte di questo cambiamento, ma non hanno tempo per approfondire? E’ per rispondere a questa esigenza che e-gazette, Fa’ la cosa giusta! e Legambiente hanno pensato a una serie di appuntamenti di approfondimento su questi temi con una formula nuova, utile anche per chi non si occupa di temi ambientali per lavoro, ma magari vorrebbe farlo. Non, quindi, il tradizionale convegno, ma un “aperitivo verde”: un momento di formazione light a fine giornata, magari con in mano un bicchiere. Con questo incontro proviamo a spiegare, punto per punto, cos’è l’economia verde, cosa può essere, cosa sarà. Guardandoci intorno, tutti ne vediamo già i suoi effetti: auto ibride, pannelli fotovoltaici, rifiuti che, una volta riciclati, tornano a essere materia prima. E sono solo degli esempi. La green economy, infatti, include la generazione di energia “pulita” basata sulle tecnologie rinnovabili come sostituta per i combustibili fossili e il risparmio energetico grazie all’efficienza. Il nuovo business verde sta già generando nuovi posti di lavoro (siamo a 3,5 milioni solo in Europa) e assicurerà una crescita economica reale e sostenibile, prevenendo l’inquinamento e il riscaldamento globale. Il primo appuntamento, incluso nel programma del Festival internazionale dell’Ambiente, avrà per protagonista lo scienziato e ambientalista Gianni Silvestrini, già direttore generale del ministero dell’Ambiente e del Kyoto club, intervistato dalla direttrice di e-gazette ( www.e-gazette.it), Lorenza Gallotti. Dieci domande per capire il business del XXI secolo. Questo appuntamento è il primo dei sette eco-aperitivi. Poi, andremo più a fondo, con temi come i biocarburanti e il loro difficile rapporto con le produzioni agricole alimentari, i casi interessanti di industria ecologica, l’innovazione sostenibile, la casa a basso impatto ambientale, le tendenze e i trend dei prossimi anni, l’energia dopo il petrolio. |
COSÌ SI FA! AL VIA AD APRILE LA SETTIMANA NAZIONALE PORTA LA SPORTA
Per promuovere l’utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale, arriva la settimana nazionale “Porta la sporta” che si terrà dal 17 al 24 aprile. Promotore dell’evento il comitato costituito dall’associazione dei Comuni virtuosi, dal Wwf, da Italia nostra, dal Fai (Fondo ambiente italiano) e da Adiconsum. La “Settimana nazionale” costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic bag free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell’ambito della campagna ‘Porta la sporta’. La campagna è stata lanciata nel marzo 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo ‘usa e getta’ non più sostenibile. Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa cento miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai venti minuti. E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi quattrocento a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che - scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono - finiscono per ingerirli, morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente. Scopo dell’evento “Porta la sporta” è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l’adozione della sporta. L’invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini. La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo. Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il “primo” atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l’ambiente. Ulteriori dettagli sull’iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti allegati e disponibili sul sito www.portalasporta.it |
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